Donati fondi per l’emergenza in Emilia-Romagna

Il Consiglio Direttivo, con delibera del 22 Maggio 2023, ha donato 500€ per aiutare la Croce Rossa Italiana ad aiutare la popolazione in questo momento di forte disagio.

Anche se nel nostro piccolo, siamo sicuri che tutti insieme possiamo fare la differenza! Continuiamo a donare!

Per tutti coloro che sono interessati a supportare o scoprire le operazioni umanitarie in Emilia-Romagna della Croce Rossa Italiana visitate il link: https://cri.it/alluvione-emiliaromagna/

Contest “Green” e “Il mio futuro”. A breve la possibilità per gli studenti di parteciparvi

Mancano pochi giorni all’apertura dei due contest organizzati dall’associazione “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” per le scuole del territorio ternano. I due progetti viaggeranno in parallelo e saranno presentati e realizzati dai giovani membri dell’organizzazione, con l’aiuto dell’associazione culturale “Finali Alternativi”.

“Il progetto – secondo le parole degli organizzatori – si pone come strumento utile a garantire un processo di crescendo armonico in ambito formativo e lavorativo per la popolazione che frequenta il quarto e quinto anno di scuola superiore. Nello specifico le attività somministrate mirano a gettare basi solide per una scelta consapevole del percorso di vita post-scolare. […] Il progetto utilizzerà in primo luogo strategie di autoapprendimento trainate da un propositivo spirito competitivo in affiancamento con un supporto tecnico personale. In secondo luogo, il progetto fornirà strumenti, tramite modalità accattivanti e originali, per conoscere meglio il settore digitale e audiovisivo, il quale rappresenta un importante possibilità professionale futura”. L’iniziativa si suddivide in due distinti contest per le scuole di grande attualità per gli adolescenti che stanno per immettersi nel mondo “adulto”. Dal 24 aprile si apre la possibilità di partecipare ai contest “Green” e “Il mio futuro”. La scadenza dei due bandi è fissata per entrambi al 23 maggio 2023.

CONTEST GREEN

“Vi chiediamo di dirci come percepite la tematica ambientale tramite la realizzazione di un post per i social network. Mostrateci come sapete analizzare la tematica e come riuscite a renderla graficamente bella e accattivante parlandone come solo voi sapete fare”.

Il Contest “Green” si pone come competizione sull’argomento più rilevante del terzo millennio: la sostenibilità ambientale. Non è mistero per nessuno la gravissima crisi ambientale in cui sta versando il Pianeta in questi ultimi decenni. Le grandi sfide del Secolo sono quelle in cui gli esseri umani dovranno essere capaci d’integrarsi con la natura. Per questo il focus degli studi più importanti sono quelli sulla sostenibilità, sull’economia circolare e sulla riqualificazione ambientale.

La vittoria del contest permetterà ai primi classificati di vincere due strumenti utilissimi nella vita di tutti i giorni, realizzati da due aziende attente al proprio impatto ambientale: le cuffie AirPods della marca Apple e il thermos della Nespresso.

Per ulteriori informazioni e indicazioni: https://versofuturo.wordpress.com/contest/

CONTEST IL MIO FUTURO

“Cosa pensate del vostro futuro? Come vi immaginate? Realizzate per noi un piccolo testo con un’immagine sul tema che per voi è significativa. Vogliamo vedere con i vostri occhi cosa sognate per il futuro”.

Il contest “Il mio futuro” si pone il compito di far ragionare i giovani su quello che si aspettano sarà il proprio futuro e quello dei coetanei. Dopo il diploma cosa vedono questi ragazzi? Cosa vorrebbero diventare? Il contest non verrà vinto da chi sottoporrà ai giudici il miglior testo di prosa, ma da chi sarà capace di trasmettere nel miglior modo sensazioni, emozioni, ansie e speranze sul futuro. La propria immaginazione è l’unico limite.

I meritevoli vincitori avranno diritto a dei premi che ci si augura potranno essere di supporto nel loro avvenire. Nello specifico ad essere contesi saranno il Kindle 2022 per leggere libri o testi universitari e le Powerbank Duracell per ricaricare i propri dispositivi elettronici.

Per ulteriori informazioni e indicazioni: https://versofuturo.wordpress.com/contest-il-mio-futuro/

(Angelica Irene Giordano)

Io e Don Sandro: l’intervista ad Angelo Tramontana, da sempre vicino al Sacerdote ternano

Erano gli anni ’70 quando l’allora undicenne Angelo Tramontana – socio fondatore dell’Associazione Don Sandro e Vanda Sciaboletta – conobbe per la prima volta don Sandro. “Da Narni, ci spostammo a Terni e venimmo ad abitare in una casetta vicino la Chiesa Santa Maria Regina”. Era lì che officiava don Sandro.

A Narni Angelo era chierichetto e una vita, anche se giovane, già ce l’aveva. A Terni invece non conosceva ancora nessuno, ma dopo una passeggiata con il padre, vide per la prima volta quella Chiesa che rimase una costante per tutta la sua vita. “Quel giorno passammo davanti a quella Chiesa che tutto sommato mi sembrava anche abbastanza brutta, però per qualche motivo difficile da spiegare, ebbi una curiosità che mi spinse ad entrare”. All’epoca era presente un altro sacerdote molto anziano, ma pochissimo tempo dopo arrivò Don Sandro a presiedere quella Chiesa. L’incontro fra i due venne favorito grazie al padre di Angelo; “chiese se potessi occuparmi di qualcosa durante la messa, avendo io una precedente esperienza a Narni. Don Sandro con il suo modo di fare, che all’epoca ancora non conoscevo ma che rimase perpetuo in tutta la sua vita, mi sorrise a tutta bocca, dicendomi d’iniziare già dalla settimana successiva. Da subito mi ero accorto che non era il classico sacerdote, quello che incuteva soggezione, ma era anzi sempre cordiale e mi accolse subito a braccia aperte. Si accorse in un attimo della mia timidezza e mi aiutò ad affrontarla. Mi accettò così com’ero”. Gli anni passarono, Angelo rimase al fianco del sacerdote in tutti i cambiamenti delle loro quotidianità che si succederono in quegli anni.

Nella Chiesa di Santa Maria Regina si seguivano modi più moderni per avvicinare i giovani alla messa. Meno latino e più musica elettronica. Una formula che effettivamente funzionò: “più che utilizzare i dettami delle messe in modo rigido e farli poi seguire, ha sempre cercato di adattarli ai fedeli. Ne ha unite tante, di persone. Molte nemmeno della stessa religione. Tutti volevano sentire il suo personale commento al Vangelo. La Chiesa spesso era talmente gremita che bisognava aprire i portoni per far sentire la messa”.

Un’amicizia, questa, che durò per oltre cinquant’anni e che era presente in ogni momento importante delle loro vite. “Don Sandro mi ha sposato. Mia moglie all’epoca era una ritardataria cronica, don Sandro per scherzare – era sempre stato una personalità giocosa – ha detto che avrebbe iniziato la funzione senza di lei”. Consigli di vita, di scuola, di lavoro. Angelo aveva sempre qualcuno con cui confidarsi. “In adolescenza mi servivano aiuti a livello scolastico, sulle ragazze e sui momenti duri della mia vita. La mia famiglia era presente, ma la vera formazione cristiana me l’ha fornita don Sandro. E non ci siamo mai messi a tavolino per parlarne, è stato lui il mio esempio quotidiano. Ho capito proprio con lui il significato di amare ogni persona. Ci ha insegnato a parlarci tanto fra noi fedeli e a seguire gli esempi più semplici e puri di San francesco”. Uomo, don Sandro, capace di stare un passo indietro agli altri perché non voleva esporsi. Cercava di far brillare gli altri. “Io dico che è una grandissima persona, come ancora ci fosse. In questo momento in cui stiamo facendo l’intervista mi trovo in una stanza che mi scatena molte emozioni. È per me piena di tanti ricordi bellissimi. È qui che preparavamo insieme gli eventi e gli aiuti ai parrocchiani durante le festività”.

L’associazione è invece – purtroppo – nata dopo la morte di don Sandro nel 2021, avvenuta per il Covid-19. “Sempre circondato da persone, è morto solo in ospedale. Era il periodo più buio della Pandemia, quello in cui c’erano tante morti. Ma credevamo che con una cura sarebbe tornato da noi”.

L’associazione è stata fondata nel modo in cui tutto quello che don Sandro ha fatto in vita, nella sua sostanza, non venisse disperso. “Doveva esserci un segno concreto per continuare e ricordare quello che aveva fatto”.

“Nell’associazione – continua Angelo – c’è moltissima burocrazia. non me aspettavo. Una cosa molto lontana da don Sandro. Lui era sbrigativo e faceva molti fatti”. Inizialmente, don Sandro aveva creato una rete di aiuti umanitari per le famiglie in Kosovo. Povertà, malattie, mancanza di futuro, lui si occupava di tutto. “Si è legato a tale azione prima del Duemila. All’inizio questa cosa non mi andava bene: abbiamo tanti poveri qui nella parrocchia, nella città, nella Nazione. Perché arrivare fino in Kosovo? Don Sandro non mi ha convinto, non mi ha coinvolto nell’azione verso il Kosovo, non mi ha costretto. Ma mi raccontava ogni giorno tutto quello che avveniva e come avveniva, invogliandomi ad aiutare gli altri, da buon cristiano. Don Sandro non ha mai preso neanche in considerazione che molti kossovari fossero musulmani. Chi voleva, seguiva le messe di don Sandro che andavano oltre ogni religione”. Il credo dell’amore supera tutto.

 Adesso l’associazione ha preso a cuore sia problematiche nazionali che internazionali, mantenendo i contatti storici con il Kosovo, ma operando anche in Africa. “In questi ultimi anni le cose sono cambiate, ma bisogna immagazzinare quello che abbiamo ricevuto e riportarlo in modo nuovo. Il mondo è cambiato, bisogna adattarsi alle novità”. L’associazione è stata una cosa bellissima, l’idea è venuta a Paolo e Nicolò – nipote di don Sandro e Presidente dell’associazione, amico fraterno di Angelo e al giovanissimo Vicepresidente – ed io sono stato felicissimo che abbiano pensato subito a me. La prima emozione è stata quando Paolo me l’ha detto, lo ricordo ancora, subito dopo la messa domenicale della mattina. Il nipote Paolo è molto simile a don Sandro, non nel carattere, ma nella sua essenza, nella sua bontà. Loro dicono le stesse cose. Sì, sono formulate in maniera diversa, ma sono le stesse. E anche a me dicono che comunico come don Sandro e sono molto fiero e commosso da questo fatto. Sono cresciuto con la mia famiglia, ma soprattutto con don Sandro. Quando è morto la gente veniva e mi faceva le condoglianze, come fossi un secondo nipote. In quel momento è come se fosse morto nuovamente mio padre”.

Il desiderio di Angelo per l’associazione è solo uno: “avrei un sogno nel cassetto, piano piano si sta sviluppando, ma so che è complicato. Per me, l’associazione potrebbe avere una migliore visione a livello locale, il territorio è quello che dà la risposta più immediata. Don Sandro ha vissuto sempre qui. L’associazione insieme alla parrocchia deve essere il migliore strumento per ricordare don Sandro e Vanda come esempio per tutti. E noi so che lo stiamo facendo. L’associazione è piccola, ma ci stiamo dando tanto da fare. Vorrei che l’associazione abbia sempre presente il motto di don Sandro ‘ama sempre il prossimo tuo come te stesso’”.

(Angelica Irene Giordano)

Il progetto gratuito proposto dai giovani per i giovani che si affacciano al mondo moderno

Il progetto “Giovani nel digitale: percorso verso il futuro” è proposto dall’associazione “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” con la partecipazione dell’associazione giovanile “Finali Alternativi”, per permettere agli adolescenti di orientarsi nel mondo contemporaneo, sempre più spinto verso il digitale. Tanti i temi che verranno trattati e tanti i ragazzi che verranno coinvolti; si parlerà di ambiente, dei nuovi lavori, di percorsi post-scolastici e del loro futuro. 

Le associazioni “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” e “Finali Alternativi” si sono unite per creare una serie di iniziative sulle criticità della modernità a cui ragazzi e ragazze in età scolare saranno presto esposti. L’occhio giovane del progetto è dato dall’età anagrafica dei suoi creatori: in entrambe le associazioni, i soci non superano i trent’anni di età. Nonostante ciò, molti di loro hanno già alle spalle esperienze lavorative di grande lustro e rilievo nei loro campi di riferimento. Proprio per questo, il pensiero che li ha legati è stato quello di voler fornire supporto e attenzione a chi sta per entrare nella nostra complessa società. I percorsi post-scolastici sono complicati, sin dalla prima scelta da compiere; quella di proseguire gli studi o decidere d’immettersi nelle realtà lavorative. In un futuro incerto come questo, i giovani toccano con mano l’isolamento sociale, le ansie, le paure. Il progetto “Giovani nel digitale: percorso verso il futuro” serve proprio a combatterle. È un aiuto sulle grandi questioni che creano pensieri da risolvere. Interno al progetto ci sarà uno sportello di ascolto in cui i partecipanti avranno la possibilità di mettersi in contatto tramite videochiamata con due giovani manager che hanno ricoperto incarichi di interesse nazionale. Saranno inoltre a disposizione per confrontarsi sul percorso post-scolare più corretto per le naturali inclinazioni di ognuno o rispondere a domande sul mondo lavorativo, cercando di fornire i migliori consigli possibili.

Saranno poi in questi mesi organizzati due diversi contest: uno sulla sostenibilità ambientale e uno su cosa i giovanissimi si aspettano dal futuro. Ansie, speranze, inquietudini, tutto è ammesso in ogni espressione artistica possibile. Successivamente un altro grande evento verrà organizzato per tutte le scuole del territorio ternano. Nella sua prima edizione l’iniziativa verrà infatti presentata nella città di Terni. Il Digitale sarà la tematica principale, l’accesso ad ambienti di studio e lavorativi, lo scopo. Tutti gli organizzatori del progetto racconteranno le proprie esperienze e aiuteranno a individuare le carriere digitali più richieste nell’ultimo decennio.

Ognuna di queste attività è totalmente gratuita e per alcune sono riservate premiazioni agli impegni più meritevoli.

Per ulteriori informazioni: https://versofuturo.wordpress.com/

(Angelica Irene Giordano)

La cena di beneficenza organizzata il 4 marzo 2023 dall’associazione Don Sandro e Vanda Sciaboletta

Lo scorso 4 marzo 2023 l’Associazione “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” ha programmato una cena di beneficenza in cui ospiti e organizzatori hanno potuto gustare le specialità ternane preparate dell’Hotel Michelangelo di Terni in compagnia dei successi raggiunti durante l’anno appena passato e quelli riservati al prossimo futuro. È stata, questa, un’occasione di fare del bene stando insieme. L’introduzione è stata lasciata allo stesso Don Sandro, in cui le sue parole tramite un video, hanno potuto raggiungere tutti i presenti. “L’uomo, chiunque esso sia, da qualunque parte arrivi, è sempre immagine di Dio. È difficile? Amiamolo”. Questo l’insegnamento di una persona che ha dedicato ogni suo giorno agli altri sempre con un sorriso sulle labbra. Durante la serata, alle pietanze si sono intervallati gli interventi dei membri dell’associazione. Il Presidente Paolo Loreti ha presentato l’evento, ricordando da dove è partita l’associazione e quale continuerà ad essere la sua missione. Successivamente le parole commosse di Angelo Tramontana – uno dei membri fondatori di “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” – hanno ripercorso i momenti che lo hanno portato fino a questa serata. I lontani giorni in cui era chierichetto di Don Sandro sono fra i ricordi migliori della sua vita. Uno dei primi a credere in questo progetto. Tiziano D’Amico, altro membro dell’associazione, ha letto ai partecipanti della cena l’emozionante lettera di Kuza Stella, bambina ugandese adottata proprio da “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” un anno fa.A concludere i discorsi, gli intervalli del Vicepresidente Nicolò Loreti e le spiegazioni della Segretaria Maria Chiara Montrone a condurre la serata. La loro soddisfazione è stata quella di raccontare i punti di forza di questo ente benefico. Nel mentre, sono stati spiegati gli obiettivi che il direttivo vorrebbe centrare nel corso del 2023. Proprio durante la serata sono stati infatti raggiunti gli intenti di donazione prefissati. Gli obiettivi della donazione del 4 marzo erano quelli di piantare nuovi alberi in Africa, contribuendo così alla forestazione di nuove aree e aiutando a contrastare l’emergenza ambientale globale. Questi alberi verranno successivamente donati agli agricoltori locali, appositamente formati per gestire al meglio le piante. Un tesoro per ambiente ed economia locale, che grazie al contributo raccolto durante la cena di beneficienza, ha visto nascere la foresta intitolata a “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” formata da 21 alberi da frutto situati fra Tanzania e Camerun. Il secondo grande obiettivo raggiunto nel corso di questa singola serata è stato quello di una nuova adozione. Il bambino ugandese Godwin Junior Oduru è un giovane studente di sette anni della scuola Butiiti Demonstration Primary School. Un altro bambino che viveva in condizioni di grave povertà e che grazie all’associazione potrà completare i suoi studi e formarsi in una crescita sana e adatta alla sua età. Questo è il terzo bambino adottato – insieme a Kuza Stella e Komuhangi Udita – da “Don Sandro e Vanda Sciaboletta”. E si spera, i primi tre di una lunga serie. Un aiuto concreto che può realmente fare la differenza nelle vite di questi bambini, futuri adulti di una società che contribuiranno a migliorare.

(Angelica Irene Giordano)

Il video istituzionale è adesso presente sul sito ufficiale dell’associazione Don Sandro e Vanda Sciaboletta

L’ente prosociale “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” nasce subito dopo la dipartita nel periodo pandemico di questi due fratelli che hanno dedicato la propria vita agli altri. Un sacerdote ternano e sua sorella. Parenti, amici e parrocchiani hanno deciso di riunirsi per continuare assieme a tramandare questa missione di solidarietà fra le persone. Lo scopo dell’associazione è quello di vedere concretizzato un mondo equo, in cui chiunque possa partire dalle stesse possibilità di crescita e realizzazione. Supporto e solidarietà: queste le parole chiave per leggere una piccola, grande, realtà di beneficienza.

Nel video istituzionale la nascita e le azioni concrete dell’associazione sono narrate dalle voci delle socie fondatrici Maria Chiara Montrone e Tiziana Torrigiani, che ci accompagnano alla scoperta di una nuova organizzazione che ha già all’attivo moltissimi obiettivi centrati e fondi raccolti. Gli intenti dell’associazione si sviluppano su diversi piani di azione: dai supporti umanitari verso il Kosovo e verso alcuni paesi africani in cui i contesti di estrema povertà, di emergenze sanitarie e di guerra, rendono impossibile vivere serenamente; fino all’attenzione particolare data alla cura del territorio. La solidarietà inizia anche dalla porta accanto alla propria.

L’associazione nel video dichiara esplicitamente i suoi intenti, dividendoli in sei punti fondamentali:

  • Cooperazione. La cooperazione è l’elemento basilare da cui si snoderanno le diverse attività. “Insieme si possono raggiungere traguardi inarrivabili singolarmente”. 
  • Crescita. La crescita inserita come processo di continuo automiglioramento.
  • Cultura. importantissima per migliorare le condizioni di vita di tutti, sia nelle esistenze di ogni giorno, sia e soprattutto nei contesti più difficili.
  • Fare rete. Accettare e fornire aiuto agli altri enti. La cooperazione fra diverse organizzazioni umanitarie incentiva un lavoro migliore e sempre più potenziato.
  • Sostenibilità. I temi sociali devono andare a braccetto con la sostenibilità. Vivere in un mondo migliore e con meno problematiche legate alla natura è fondamentale per una crescita più sana. “Essere attenti all’ambiente è l’elemento essenziale del terzo millennio”.
  • Bellezza. Anche la bellezza del territorio, degli usi e costumi di una società e quella delle persone stesse è da riconoscere, innalzare e apprezzare come mai prima d’ora.

L’associazione risponde alle richieste d’aiuto e programma iniziative e progetti che possano durare nel tempo e che ci si augura arrivino a più persone possibili. L’associazione fonda il suo operato sulla figura particolare di Vanda: un supporto per tutti, seppur silenzioso, ma sempre partecipe. Il soccorso che ogni persona in difficoltà merita di ricevere.

È possibile visionare qui il video:

Video istituzionale dell’associazione Don Sandro e Vanda Sciaboletta

(Angelica Irene Giordano)

Nuova adozione a distanza!

Grazie ai fondi raccolti durante la cena di Beneficenza è stata realizzata un’altra adozione a distanza di un bambino in situazione di difficoltà in Uganda. Oltre che a ringraziare l’associazione BCICI per la collaborazione, ringraziamo tutti i soci e le persone che hanno partecipato all’evento.

Il bambino che abbiamo adottato si chiama Godwin Junior Oduru, frequenta il secondo anno della scuola primaria. Studia alla scuola di Butiiti Demonstration Primary School ed ha 7 anni. Ha perso il padre e vive solo con la madre, che è molto povera.

Questa è la prova tangibile che insieme possiamo fare la differenza! Ad oggi contiamo il supporto a 3 bambini che siamo certi proseguirà anche per i prossimi anni grazie al sostegno di tutti, rinnovando le adozioni fino al completamento degli studi!

Grazie a tutti!

Ambiente ed economia locale: il nostro supporto in Africa

Grazie ad una parte dei fondi raccolti durante la cena del 4 Marzo 2023, l’Associazione, con il prezioso aiuto dei partecipanti all’evento, ha creato la propria foresta su Treedom!

Treedom è una stratup digitale toscana nata nel 2010 che si occupa di piantare alberi in tutto il mondo. Ad oggi sono arrivati al traguardo di 3 milioni di alberi e hanno ottenuto la certificazione “B” Corporation, un riconoscimento di qualità a livello mondiale.

La scelta dell’associazione di piantare in Africa implica un ulteriore valore aggiunto. Gli alberi, infatti, vengono donati ad agricoltori locali i quali vengono formati sulle più recenti tecniche agroforestali per garantire una gestione ottimale della pianta. In questo modo, oltre che aiutare a contrastare l’emergenza ambientale, gli alberi diventano un bene importante per l’economia locale che può sfruttarne i frutti e le risorse.

Grazie al contributo di tutti siamo riusciti a creare la Foresta dell’associazione “Don Sandro e Vanda Sciaboletta” con un totale di 21 alberi da frutto in Tanzania e in Camerun, i quali rappresentano un primo importante passo fatto insieme in termini ambientali e in termini di supporto alla popolazione locale in Africa!

Potete vedere la nostra foresta direttamente sul sito web di Treedom cliccando sul pulsante sottostante. Seguiteci per ulteriori news associative!

Consegna dei doni per la festa dell’8 Marzo

Il giorno della festa della donna sono stati consegnati doni preparati dall’associazione al carcere femminile. E’ importante essere vicino alle donne ogni giorno ma è altrettanto importante valorizzare la festività dell’8 Marzo. I doni sono stati molto apprezzati e i ringraziamenti pervenuti sono stati calorosissimi.

Continuate a seguirci per ulteriori notizie sulle attività associative!

Doni di Natale 2022

Anche quest’anno sono stati inviati i doni di natale per i bambini del Kosovo e per la Casa Famiglia “Bambino Gesù” di Terni. Rispetto all’anno scorso abbiamo ampliato il budget fornendo per i bambini kossovari anche materiale scolastico di cancelleria. Per i bambini della casa famiglia a Terni invece, considerato il momento del Natale nel contesto sociale italiano, sono stati inviati, oltre a dolciumi, anche doni natalizi per festeggiare al meglio le festività.

A malincuore i doni inviati in Kosovo hanno subito un inconveniente doganale, il quale ha costretto il direttivo a rivedere la destinazione della spedizione, la quale, per evitare la perdita dei beni deperibili, ha individuato altri bambini del territorio che necessitavano di aiuto.

Continuate a seguirci per ogni aggiornamento!

Qui una raccolta di foto dell’iniziativa