19 Giugno 2024 – Dubrova
Salite le scale entriamo nell’ingresso dove nella parete di fondo troneggia un murales composto da tutte impronte di mani multicolore. In un’altra parete su una lastra di legno un graffito che raffigura il viso di don Sandro. Il cuore si è fermato per un attimo. Accolti con amore, una poesia in rima Kosovara letta da tre bimbe più grandi (circa 10anni) e un saluto in coro dei più piccoli (intorno ai 4 anni).
“Caro Don Sandro Sciaboletta
Benvenuto,
nel villaggio di Dubrave
Nel centro sociale
Che don Sandro ci ha donato
Questa è la nostra casa
che don Sandro ha costruito,
Affinché possiamo diventare buoni e imparare da te!
In questa bella casa,
che visiteremo oggi
Ogni giorno abbiamo un medico che ci visita!
Ora siamo bene
con buona salute e istruzione,
Grazie per il vostro contributo
carissimi Sandro e sorella Vanda!
Non si sono mai fermati
hanno pensato a noi
Quante volte gli aiuti,
ci hanno portato dall’Italia.
Grazie,
che sei venuto a trovarci
Te lo diciamo con i nostri piccoli cuori
non dimenticheremo mai il tuo aiuto.”
A stento, o forse no, abbiamo trattenuto le lacrime. Non una parola formale, niente che non venisse comunicato, ricordato con il cuore e soprattutto nessuna richiesta, ma solo grazie.
Le necessità di oggi dei bambini Kosovari
Dopo aver parlato con numerose rappresentanze, abbiamo visto l’ambulatorio, lo studio dentistico, le aule, gli uffici e tutto il personale. Sono scaturite le nostre domande sulle necessità igienico sanitarie primarie e la conseguente educazione in merito. Quindi abbiamo chiesto quali sono i bisogni principali e impellenti.
- Materiale sanitario di consumo
- Materiale scolastico per i bambini
- Libri per la biblioteca
- Qualche pc portatile
- Calzature per bambini (4-12 anni)
- Beni per l’igiene dei neonati (pannolini, prodotti specifici)
- Alimenti e beni per l’igiene della casa
Conclusioni del viaggio
Angelo
Partito un po’ scettico ma fare un piacere ad un amico va al di sopra di ogni cosa. Tutto cambia solo alla vista di Ali che con il suo sguardo, il suo abbraccio il suo mettersi a disposizione per i bagagli mi ha fatto entrare in una dimensione diversa di approccio con questo popolo. E poi è stato tutto un divenire sempre più bello, più concreto. Una cosa la voglio dire: chi non ha capito il grande carisma di don Sandro verso i più piccoli e i più poveri ha perso l’opportunità di vivere al meglio il vero significato dell’amore verso il prossimo.
Paolo
Se la civiltà si misurasse con la modernità, la tecnologia e il progresso possiamo dire che il Kosovo e la sua calorosa, affettuosa gente sono incamminati nella rinascita e nella crescita. Sono convinto che la civiltà, però, è un insieme di valori (anche quelli sopracitati) che devono poggiarsi, trovare le fondamenta, conservare le fondamenta in ciò che è inscritto da sempre, dalle origini, nel cuore di ogni uomo: il rispetto, la riconoscenza, il dialogo, la relazione che sommati dicono solo una parola: amare gli altri come se stessi. Questo in Kosovo ho sperimentato e ne ho nostalgia.
…..ecco la continuazione della lettera…..‘grazie agli angeli che stanno continuando la “sua opera di amore verso il Kosovo. E ‘ la continuazione della mia lettera che avevo iniziato e che mi è passata solo….a pezzi…. ma io vi dico GRAZIE per ciò che fate!!!🙏🏻🧡🙏🏻
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